Arrivare a Cala Incina è semplice in auto, ma l’ultimo tratto richiede qualche attenzione. La caletta si trova tra Polignano a Mare e Monopoli, vicino alla cinquecentesca Torre Incina, e si raggiunge lasciando la macchina sulla complanare per poi scendere a piedi verso il mare.
Le informazioni essenziali per raggiungere Cala Incina senza imprevisti
- In auto si percorre la complanare della SS 16 tra Polignano a Mare e Monopoli.
- Il riferimento più utile sul navigatore è Torre Incina o Contrada Incina.
- Il parcheggio è generalmente sterrato e non custodito, quindi nei weekend estivi si riempie presto.
- Dall’auto alla caletta c’è una discesa con scale e fondo irregolare.
- La spiaggia è rocciosa e non attrezzata, perciò servono scarpe adatte, acqua e prudenza.

Dove si trova davvero Cala Incina
Cala Incina si apre lungo la costa adriatica al confine tra Polignano a Mare e Monopoli. Anche se molti la associano a Polignano, la posizione è più precisa se si cerca Torre Incina, il punto di riferimento visibile dalla strada.
La caletta non è una spiaggia cittadina con stabilimenti, marciapiedi e servizi organizzati. È una piccola insenatura di rocce e ciottoli, apprezzata soprattutto da chi cerca acqua limpida, snorkeling e un ambiente meno costruito rispetto alle località più famose della zona.
Come arrivare in auto da Polignano a Mare
Dal centro di Polignano a Mare si prende la direzione sud verso Monopoli, seguendo la viabilità complanare della SS 16 sul lato mare. Un riferimento pratico è l’uscita Polignano Sud, dalla quale si prosegue per circa 3 chilometri in direzione Monopoli.
- Uscire da Polignano seguendo le indicazioni per Monopoli.
- Imboccare la complanare lato mare, evitando di restare sulla carreggiata principale della SS 16.
- Cercare le indicazioni per Torre Incina oppure impostare Contrada Incina sul navigatore.
- Lasciare l’auto nell’area sterrata vicino alla torre e continuare a piedi.
Dal centro abitato il tragitto richiede in genere 10-15 minuti, ma in luglio e agosto il traffico può allungare sensibilmente i tempi. Io preferisco arrivare entro le 9 del mattino, perché trovare posto dopo metà mattina diventa spesso la parte più complicata dell’escursione.
Il percorso da Monopoli, Bari e dall’aeroporto
Da Monopoli si viaggia verso nord lungo la strada costiera e si raggiunge Torre Incina in circa 10-15 minuti, a seconda del punto di partenza. La torre e l’area di sosta si trovano prima di arrivare a Polignano, sul lato mare della strada.
| Partenza | Tempo indicativo in auto | Indicazione utile |
|---|---|---|
| Centro di Polignano a Mare | 10-15 minuti | Direzione Monopoli, complanare lato mare |
| Centro di Monopoli | 10-15 minuti | Direzione Polignano a Mare |
| Bari | 40-50 minuti | SS 16 in direzione Brindisi, poi uscita per Polignano Sud |
| Aeroporto di Bari | 50-60 minuti | SS 16 verso sud, con tempi variabili nelle ore di punta |
Arrivando da Bari conviene seguire la SS 16 verso Brindisi e utilizzare l’uscita per Polignano Sud, mentre da Brindisi o Lecce è più naturale arrivare dal lato di Monopoli. In ogni caso, non basta impostare genericamente Polignano a Mare: il navigatore potrebbe portarvi nel centro storico invece che all’accesso della cala.
Parcheggio e discesa verso il mare
Vicino a Torre Incina è presente un’area sterrata normalmente utilizzata per il parcheggio, in genere senza una gestione stabile o un servizio di sorveglianza. Non bisogna quindi dare per scontato di trovare posti disponibili, soprattutto nei fine settimana di agosto.
Dopo aver parcheggiato, si scende verso l’acqua attraverso un percorso breve ma non completamente comodo. Ci sono scale, rocce e tratti sconnessi; il fondo può diventare scivoloso quando è umido. Scarpe da trekking leggere o semplici calzature con suola aderente sono molto più sicure delle infradito.
Il Comune di Monopoli segnala che il sito non è accessibile alle persone non deambulanti. Anche con bambini piccoli è meglio usare uno zaino porta-bimbo invece del passeggino, perché l’ultimo tratto non è pensato per le ruote.
Si può arrivare senza automobile
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Polignano a Mare, collegata con treni regionali sulla linea Bari-Lecce. Tuttavia, dalla stazione alla cala non c’è un percorso pedonale breve e lineare come potrebbe sembrare guardando soltanto la mappa.
Per chi viaggia in treno, la soluzione più pratica è combinare il viaggio ferroviario con un taxi o un NCC, concordando in anticipo il rientro. Gli autobus locali possono cambiare percorso e frequenza in base alla stagione, quindi è importante controllare l’orario del giorno direttamente con il gestore del servizio.
Camminare da Polignano è possibile per chi è abituato ai percorsi costieri, ma non consiglio di seguire a piedi il margine della SS 16. Il tracciato costiero presenta fondo roccioso e passaggi esposti, mentre la strada principale è inadatta a una passeggiata rilassata. Senza auto, Monopoli o Polignano restano buone basi, ma serve organizzare l’ultimo trasferimento.
Cosa portare e quando conviene andare
Cala Incina dà il meglio nelle giornate con mare calmo e vento moderato. L’insenatura è riparata in alcuni punti, ma le rocce bagnate e l’accesso irregolare richiedono comunque prudenza, soprattutto dopo una giornata ventosa.
- scarpe da scoglio o con suola aderente;
- acqua e uno spuntino, perché non bisogna contare su bar o chioschi;
- maschera e boccaglio per osservare il fondale vicino alla costa;
- un telo leggero e una borsa facilmente trasportabile;
- sacchetto per riportare via i rifiuti.
La mattina è il momento più piacevole per trovare parcheggio e godere di una luce migliore sull’acqua. Nel pomeriggio, invece, la caletta può diventare più affollata e la risalita sotto il sole è meno gradevole. Io eviterei di affrontare la discesa dopo un aperitivo o con borse pesanti, perché il ritorno in salita pesa più di quanto sembri.
Il modo più semplice per godersi Cala Incina
Per una visita senza complicazioni sceglierei l’auto, un arrivo mattutino e una permanenza di mezza giornata. L’itinerario funziona bene anche abbinandolo a una passeggiata nel centro di Polignano o a un pranzo a Monopoli, così la cala resta una tappa piacevole e non una corsa contro il traffico.
Prima di partire controllerei il meteo, lo stato del mare e la situazione del parcheggio. Cala Incina ripaga chi arriva preparato, ma non va affrontata come un lido attrezzato: il suo fascino nasce proprio dal carattere selvaggio, che richiede un po’ di organizzazione e rispetto per il luogo.