Il mare si intravede già dalla strada, ma per raggiungere la spiaggia dei 100 gradini di Mongerbino bisogna affrontare una discesa piuttosto impegnativa. Qui raccolgo le informazioni che servono davvero per organizzare la visita: dove si trova, com’è l’accesso, cosa portare, quando andare e quali precauzioni adottare.
Una caletta suggestiva da raggiungere con la giusta preparazione
- Nome locale: è conosciuta anche come spiaggia del Kafara.
- Accesso: una scalinata di circa 100 gradini, talvolta indicata come composta da 113 scalini.
- Arenile: prevalgono ciottoli e piccoli sassolini, non la sabbia fine.
- Servizi: non bisogna dare per scontati bar, docce, ombrelloni o servizi igienici.
- Attenzione: l’accesso è scomodo per passeggini, persone con difficoltà motorie e bambini molto piccoli.

Dove si trova la spiaggia dei 100 gradini
La caletta si trova lungo il tratto costiero tra Mongerbino, Sant’Elia e Capo Zafferano, nell’area palermitana compresa tra Bagheria e Santa Flavia. Il punto è spesso associato all’ex struttura alberghiera Kafara, da cui deriva uno dei nomi con cui la spiaggia viene ancora indicata.
Per arrivare in auto si percorre la litoranea di Mongerbino, collegata alla Strada Provinciale 23. Il riferimento più utile non è soltanto il nome della spiaggia, perché la segnaletica può essere poco evidente e i punti di accesso lungo la costa sono diversi. Conviene individuare in anticipo l’imbocco della scalinata e verificare sul posto che il passaggio sia effettivamente aperto e sicuro.
La zona non va confusa con la vicina Baia dei Francesi. Sono insenature diverse, anche se entrambe appartengono allo stesso suggestivo tratto di costa e vengono spesso nominate insieme negli itinerari verso l’Arco Azzurro e Capo Zafferano.
Com’è l’arenile e che mare aspettarsi
La spiaggia è una piccola insenatura raccolta sotto la costa rocciosa, con un arenile formato soprattutto da ciottoli chiari e sassolini. Il colpo d’occhio è notevole, ma non bisogna immaginare una grande distesa sabbiosa attrezzata: lo spazio disponibile può ridursi molto nei fine settimana estivi.
L’acqua, quando il mare è calmo, può apparire molto limpida e invitare al nuoto o allo snorkeling vicino alla riva. Io porterei comunque scarpette da mare e maschera, perché i ciottoli rendono l’ingresso meno comodo e le rocce possono essere scivolose.
La presenza della falesia protegge in parte la caletta, ma non elimina il problema del moto ondoso. Con vento forte o mare mosso l’accesso all’acqua diventa meno piacevole e il fondale può agitarsi rapidamente. In queste condizioni, la trasparenza che si vede nelle fotografie non è garantita.
La discesa dei gradini richiede un minimo di organizzazione
Quanto è difficile arrivare al mare
Il nome richiama una scalinata di circa 100 gradini; alcune descrizioni locali ne contano 113. Il numero preciso conta meno della sostanza: la discesa è ripida, mentre la risalita sotto il sole può stancare anche chi è abituato a camminare.
Non è un accesso adatto a passeggini, sedie a rotelle o borse da spiaggia troppo pesanti. Per i bambini piccoli preferisco consigliare un marsupio ergonomico, se la famiglia è abituata a usarlo, oppure una spiaggia con accesso più semplice.
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Cosa portare
- Acqua in abbondanza, soprattutto nei mesi più caldi.
- Pranzo o uno spuntino, perché i servizi direttamente sull’arenile non sono garantiti.
- Ombrellone compatto, telo spesso e crema solare ad alta protezione.
- Scarpe chiuse per la scalinata e calzature da scoglio per il bagno.
- Un sacchetto per riportare via rifiuti e imballaggi.
La mia regola per questa spiaggia è semplice: scendere una volta sola con tutto il necessario. Tornare su per recuperare una bottiglia, un cappello o il pranzo trasforma facilmente una giornata rilassante in una serie di faticose risalite.
Parcheggio, periodo migliore e servizi disponibili
Il parcheggio può essere il punto più delicato. Lungo la litoranea sono presenti spazi limitati e, in alta stagione, si riempiono presto. È importante lasciare l’auto soltanto dove consentito, senza bloccare cancelli, accessi privati, curve o passaggi utili ai mezzi di soccorso.
Per trovare posto con meno stress conviene arrivare prima delle 9, soprattutto tra luglio e agosto. In alternativa, la tarda mattinata può funzionare nei giorni feriali, ma bisogna mettere in conto il caldo maggiore durante la risalita.
La stagione più piacevole va da maggio a settembre. Giugno e la prima metà di luglio offrono spesso un buon compromesso tra temperature, affollamento e qualità della luce. A settembre il mare può essere ancora gradevole, mentre la spiaggia tende a risultare più vivibile.
Non considererei la caletta una destinazione con servizi completi. Bar, docce, bagni e noleggio di lettini non devono essere dati per scontati, quindi è meglio organizzarsi prima di scendere. Per una giornata comoda, si possono valutare anche i lidi e le altre discese pubbliche della costa di Aspra e Mongerbino.
Sicurezza e balneazione da controllare prima della partenza
Il principale errore è lasciarsi convincere soltanto dal colore dell’acqua. La costa alterna tratti balneabili, accessi difficili e zone soggette a limitazioni per la stabilità della roccia. Prima di partire controllo sempre i cartelli presenti all’ingresso e le comunicazioni aggiornate del Comune di Bagheria.
Per il 2026, le informazioni comunali confermano la balneabilità di alcuni tratti di Mongerbino, tra cui la discesa pubblica di Mongerbino e Cala dell’Osta. La vicina zona dei Francesi, invece, resta soggetta a interdizione legata al rischio di caduta massi, non a un problema di inquinamento. Le due situazioni non vanno quindi sovrapposte.
È prudente non sostare sotto i punti più esposti della parete, non arrampicarsi sulle rocce e non tuffarsi dove non si conoscono profondità e ostacoli. Dopo una mareggiata, inoltre, gradini bagnati e pietre coperte di alghe possono diventare molto scivolosi.
Vale la pena visitarla oppure scegliere un’altra spiaggia
La spiaggia dei 100 gradini è una buona scelta per chi cerca una caletta panoramica e poco costruita, accetta un accesso faticoso e ama nuotare in un ambiente roccioso. Non la sceglierei, invece, per una giornata senza pensieri con passeggino, grandi attrezzature o bambini che hanno bisogno di entrare e uscire spesso dall’acqua.
| Se desideri | Scelta più adatta |
|---|---|
| Acqua limpida e atmosfera raccolta | La caletta del Kafara, detta anche dei 100 gradini |
| Accesso più semplice e servizi | Un lido attrezzato lungo la costa di Aspra o Mongerbino |
| Panorami e punti fotografici | Un itinerario verso Arco Azzurro e Capo Zafferano |
| Una giornata adatta a tutta la famiglia | Un arenile con parcheggio vicino e ingresso meno ripido |
La considero soprattutto una spiaggia da vivere con calma, non una tappa da inserire di corsa tra molte visite. Il suo pregio è proprio l’esperienza completa, fatta di panorama, discesa, acqua trasparente e senso di isolamento, ma lo stesso isolamento comporta qualche rinuncia.
Come trasformare la visita in una giornata ben riuscita
Il modo migliore per godersi questo angolo di Mongerbino è arrivare presto, viaggiare leggeri e verificare le condizioni del mare prima di scendere. Portando acqua, protezione, scarpe adatte e tutto il necessario, i gradini diventano una fatica gestibile invece di un ostacolo.
Chi ha ancora qualche ora può abbinare il bagno a una breve esplorazione della costa verso Sant’Elia, Porticello o l’Arco Azzurro. Io lascerei l’auto in ordine, eviterei qualsiasi accesso non autorizzato e riporterei indietro ogni rifiuto: in una caletta così piccola, il comportamento dei visitatori fa davvero la differenza.