Spiaggia dei 100 gradini - cosa sapere prima di scendere

Spiaggia 100 gradini Mongerbino, con acque cristalline e scogliere rocciose. Persone nuotano e prendono il sole in una giornata estiva.

Scritto da

Dante Palmieri

Pubblicato il

10 ago 2026

Indice

Il mare si intravede già dalla strada, ma per raggiungere la spiaggia dei 100 gradini di Mongerbino bisogna affrontare una discesa piuttosto impegnativa. Qui raccolgo le informazioni che servono davvero per organizzare la visita: dove si trova, com’è l’accesso, cosa portare, quando andare e quali precauzioni adottare.

Una caletta suggestiva da raggiungere con la giusta preparazione

  • Nome locale: è conosciuta anche come spiaggia del Kafara.
  • Accesso: una scalinata di circa 100 gradini, talvolta indicata come composta da 113 scalini.
  • Arenile: prevalgono ciottoli e piccoli sassolini, non la sabbia fine.
  • Servizi: non bisogna dare per scontati bar, docce, ombrelloni o servizi igienici.
  • Attenzione: l’accesso è scomodo per passeggini, persone con difficoltà motorie e bambini molto piccoli.

Scogliera a picco sul mare cristallino, con barche e bagnanti che godono della spiaggia 100 gradini Mongerbino.

Dove si trova la spiaggia dei 100 gradini

La caletta si trova lungo il tratto costiero tra Mongerbino, Sant’Elia e Capo Zafferano, nell’area palermitana compresa tra Bagheria e Santa Flavia. Il punto è spesso associato all’ex struttura alberghiera Kafara, da cui deriva uno dei nomi con cui la spiaggia viene ancora indicata.

Per arrivare in auto si percorre la litoranea di Mongerbino, collegata alla Strada Provinciale 23. Il riferimento più utile non è soltanto il nome della spiaggia, perché la segnaletica può essere poco evidente e i punti di accesso lungo la costa sono diversi. Conviene individuare in anticipo l’imbocco della scalinata e verificare sul posto che il passaggio sia effettivamente aperto e sicuro.

La zona non va confusa con la vicina Baia dei Francesi. Sono insenature diverse, anche se entrambe appartengono allo stesso suggestivo tratto di costa e vengono spesso nominate insieme negli itinerari verso l’Arco Azzurro e Capo Zafferano.

Com’è l’arenile e che mare aspettarsi

La spiaggia è una piccola insenatura raccolta sotto la costa rocciosa, con un arenile formato soprattutto da ciottoli chiari e sassolini. Il colpo d’occhio è notevole, ma non bisogna immaginare una grande distesa sabbiosa attrezzata: lo spazio disponibile può ridursi molto nei fine settimana estivi.

L’acqua, quando il mare è calmo, può apparire molto limpida e invitare al nuoto o allo snorkeling vicino alla riva. Io porterei comunque scarpette da mare e maschera, perché i ciottoli rendono l’ingresso meno comodo e le rocce possono essere scivolose.

La presenza della falesia protegge in parte la caletta, ma non elimina il problema del moto ondoso. Con vento forte o mare mosso l’accesso all’acqua diventa meno piacevole e il fondale può agitarsi rapidamente. In queste condizioni, la trasparenza che si vede nelle fotografie non è garantita.

La discesa dei gradini richiede un minimo di organizzazione

Quanto è difficile arrivare al mare

Il nome richiama una scalinata di circa 100 gradini; alcune descrizioni locali ne contano 113. Il numero preciso conta meno della sostanza: la discesa è ripida, mentre la risalita sotto il sole può stancare anche chi è abituato a camminare.

Non è un accesso adatto a passeggini, sedie a rotelle o borse da spiaggia troppo pesanti. Per i bambini piccoli preferisco consigliare un marsupio ergonomico, se la famiglia è abituata a usarlo, oppure una spiaggia con accesso più semplice.

Leggi anche: Cala del Cuore alle Tre Piscine - guida alla visita

Cosa portare

  • Acqua in abbondanza, soprattutto nei mesi più caldi.
  • Pranzo o uno spuntino, perché i servizi direttamente sull’arenile non sono garantiti.
  • Ombrellone compatto, telo spesso e crema solare ad alta protezione.
  • Scarpe chiuse per la scalinata e calzature da scoglio per il bagno.
  • Un sacchetto per riportare via rifiuti e imballaggi.

La mia regola per questa spiaggia è semplice: scendere una volta sola con tutto il necessario. Tornare su per recuperare una bottiglia, un cappello o il pranzo trasforma facilmente una giornata rilassante in una serie di faticose risalite.

Parcheggio, periodo migliore e servizi disponibili

Il parcheggio può essere il punto più delicato. Lungo la litoranea sono presenti spazi limitati e, in alta stagione, si riempiono presto. È importante lasciare l’auto soltanto dove consentito, senza bloccare cancelli, accessi privati, curve o passaggi utili ai mezzi di soccorso.

Per trovare posto con meno stress conviene arrivare prima delle 9, soprattutto tra luglio e agosto. In alternativa, la tarda mattinata può funzionare nei giorni feriali, ma bisogna mettere in conto il caldo maggiore durante la risalita.

La stagione più piacevole va da maggio a settembre. Giugno e la prima metà di luglio offrono spesso un buon compromesso tra temperature, affollamento e qualità della luce. A settembre il mare può essere ancora gradevole, mentre la spiaggia tende a risultare più vivibile.

Non considererei la caletta una destinazione con servizi completi. Bar, docce, bagni e noleggio di lettini non devono essere dati per scontati, quindi è meglio organizzarsi prima di scendere. Per una giornata comoda, si possono valutare anche i lidi e le altre discese pubbliche della costa di Aspra e Mongerbino.

Sicurezza e balneazione da controllare prima della partenza

Il principale errore è lasciarsi convincere soltanto dal colore dell’acqua. La costa alterna tratti balneabili, accessi difficili e zone soggette a limitazioni per la stabilità della roccia. Prima di partire controllo sempre i cartelli presenti all’ingresso e le comunicazioni aggiornate del Comune di Bagheria.

Per il 2026, le informazioni comunali confermano la balneabilità di alcuni tratti di Mongerbino, tra cui la discesa pubblica di Mongerbino e Cala dell’Osta. La vicina zona dei Francesi, invece, resta soggetta a interdizione legata al rischio di caduta massi, non a un problema di inquinamento. Le due situazioni non vanno quindi sovrapposte.

È prudente non sostare sotto i punti più esposti della parete, non arrampicarsi sulle rocce e non tuffarsi dove non si conoscono profondità e ostacoli. Dopo una mareggiata, inoltre, gradini bagnati e pietre coperte di alghe possono diventare molto scivolosi.

Vale la pena visitarla oppure scegliere un’altra spiaggia

La spiaggia dei 100 gradini è una buona scelta per chi cerca una caletta panoramica e poco costruita, accetta un accesso faticoso e ama nuotare in un ambiente roccioso. Non la sceglierei, invece, per una giornata senza pensieri con passeggino, grandi attrezzature o bambini che hanno bisogno di entrare e uscire spesso dall’acqua.

Se desideri Scelta più adatta
Acqua limpida e atmosfera raccolta La caletta del Kafara, detta anche dei 100 gradini
Accesso più semplice e servizi Un lido attrezzato lungo la costa di Aspra o Mongerbino
Panorami e punti fotografici Un itinerario verso Arco Azzurro e Capo Zafferano
Una giornata adatta a tutta la famiglia Un arenile con parcheggio vicino e ingresso meno ripido

La considero soprattutto una spiaggia da vivere con calma, non una tappa da inserire di corsa tra molte visite. Il suo pregio è proprio l’esperienza completa, fatta di panorama, discesa, acqua trasparente e senso di isolamento, ma lo stesso isolamento comporta qualche rinuncia.

Come trasformare la visita in una giornata ben riuscita

Il modo migliore per godersi questo angolo di Mongerbino è arrivare presto, viaggiare leggeri e verificare le condizioni del mare prima di scendere. Portando acqua, protezione, scarpe adatte e tutto il necessario, i gradini diventano una fatica gestibile invece di un ostacolo.

Chi ha ancora qualche ora può abbinare il bagno a una breve esplorazione della costa verso Sant’Elia, Porticello o l’Arco Azzurro. Io lascerei l’auto in ordine, eviterei qualsiasi accesso non autorizzato e riporterei indietro ogni rifiuto: in una caletta così piccola, il comportamento dei visitatori fa davvero la differenza.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Si raggiunge attraverso una scalinata ripida di circa 100 gradini, talvolta indicata come composta da 113 scalini. La discesa e soprattutto la risalita possono essere faticose; l’accesso non è adatto a passeggini, sedie a rotelle o borse pesanti.

È consigliabile portare acqua in abbondanza, pranzo o spuntini, crema solare, un ombrellone compatto, un telo spesso, scarpe chiuse per la scalinata e calzature da scoglio. Sono utili anche maschera e scarpette da mare per nuotare sui ciottoli e vicino alle rocce.

Il parcheggio lungo la litoranea di Mongerbino è limitato e in estate si riempie presto. È meglio arrivare prima delle 9 e lasciare l’auto solo negli spazi consentiti. Bar, docce, bagni e lettini non sono garantiti, quindi bisogna organizzarsi prima della discesa.

Prima di scendere è opportuno controllare i cartelli all’ingresso e le comunicazioni del Comune di Bagheria. Non bisogna sostare sotto le pareti esposte, arrampicarsi o tuffarsi in punti di profondità sconosciuta; dopo una mareggiata, gradini e rocce possono essere molto scivolosi. La vicina Baia dei Francesi è distinta dalla caletta ed è soggetta a interdizione per rischio di caduta massi.

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mongerbino ciottoli snorkeling capo zafferano kafara

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Dante Palmieri

Dante Palmieri

Mi chiamo Dante Palmieri e da 10 anni dedico la mia curiosità e il mio impegno a esplorare le meraviglie del Sud Italia, con un occhio di riguardo per le sue splendide coste, i borghi incantevoli e i sapori autentici che li caratterizzano. Ho iniziato questo percorso quasi per caso, ma ben presto mi sono reso conto di quanto questo territorio avesse da raccontare, storie che meritano di essere condivise in modo chiaro e accessibile. Sul sito lidomancarella.it, mi impegno a portare alla luce le perle nascoste del turismo balneare, a descrivere l'anima dei piccoli centri e a far scoprire le eccellenze gastronomiche, cercando sempre di offrire informazioni precise e aggiornate. Il mio obiettivo è rendere la scoperta di queste regioni un'esperienza piacevole e informata per chiunque desideri immergersi nella bellezza e nella cultura del Sud.

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